sabato 31 ottobre 2009

REALI-BARBARIANI 9-8



BARBARA :WHAT FAIR PLAY


PUR SQUALIFICATO GIOCA,SEGNA UN RIGORE INESISTENTE E FA PERDERE CORLETO



LE FORMAZIONI


BARBARIANI: Maci - Corleto - Mizzi E.- Campa - Barbara - Minerva - Giudice - Spillo - Corvaglia.


REALI: Venturi - Centonze - Reale - De Bartolomeis - Perrone - De Falco P. - Nestola - Carriero - De Santis.


ARBITRO: De Falco M.


IL RETROSCENA Una bella faccia tosta prendersi un rigore inesistente su errore dell’arbitro e giovandosi di una convocazione inaspettata perché squalificato, lo tira e segna. Ma i “Leoni” Reali coalizzati a far perdere Corleto, sotto di due reti immeritatamente, si svegliano e mettono al tappeto i Barbariani.Partita vivace e combattuta, non priva di sorprese qualcuna bella come il ritorno del “guerriero” Valery Centonze e l’assenza di Pizzi, qualcuna meno bella per la mancanza di “compare” Vernaleone, degnamente sostituito nell’acuto finale nei confronti dei Barbariani da “RedBull” Gianfrix. Corleto HA PERSO così ha finito di rompere e Giudice, a dire dei suoi compagni, sta assumendo sempre più somiglianze “Venturianetommasiane”....sarà vero??!! Forza Giò alla prossima.

domenica 25 ottobre 2009

REALI - BARBARIANI 3-2


SCANDALO A VILLA REALE

LO STRAPOTERE DI VERNALEONE DETTA LEGGE, SQUALIFICATO, GIOCA E VINCE

LE FORMAZIONI
BARBARIANI: Alfieri - Erroi S. - Nemola.- Tredici - Barbara - Minerva - Carriero - Spillo - De Santis.
REALI: Maci - Corleto - Reale - Campa - Guido - Vernaleone - Luparelli - Giudice - Erroi L.
ARBITRO: De Marco

IL RETROSCENA


Una partita passa in secondo ordine quando ci si trova di fronte allo strapotere occulto, quando un giocatore, ma che dico, un uomo , un colosso dimostra che nulla lo può fermare.Siamo di fronte , all’inverosimile, Vernaleone squalificato,eppure in campo, lascia sbigottito il povero Corleto che durante la settimana aveva lanciato proclami sulla prima ed assoluta squalifica. Invece spavaldo più che mai -il lodo Alfano - gli fa un baffo, eccolo pimpante a cuccarsi pure la vittoria. Partita comunque molto bella e tirata con risultato mai scontato conclusa in favore dei Reali che hanno approfittato della presenza di Pizzi (gran ritorno) parcheggiato sui pali a “menare iettature” per i Barbariani.

domenica 18 ottobre 2009

REALI-BARBARIANI 6-3


AGENTE 000 OPERAZIONE VACANZE

VERNALEONE: NON MI FERMERETE CI RIVEDREMO A SAN MARTINO


LE FORMAZIONI


BARBARIANI: Venturi - Vernaleone - Mizzi E.- De bartolomeis - Barbara - Giudice - Carriero - Corvaglia - Perrone.

REALI: Maci - Corleto - Reale - Campa - Rossi - Nestola - Luparelli - Spillo - De Santis

ARBITRO: De Marco

domenica 11 ottobre 2009

REALI - BARBARIANI 4-3

E' STATO
UN FURTO

NEGATA UNA RETE
A CORLETO


LE FORMAZIONI


BARBARIANI: Alfieri - S. Erroi - E.Mizzi - Vernaleone - Rossi - Barbara - Leo Mizzi - Nestola - Spillo.

REALI: Venturi - Nemola - Guido - Corleto - Reale - Campa - Minerva - Luca Erroi - Giudice
ARBITRO: Nessuno


Partita senza grossi affanni per i Reali che raggiungono la prima vittoria del torneo. In evidenza una “CLAMOROSA” rete negata a Corleto che avrebbe chiuso in anticipo la partita ed il successivo scambio di opinioni tra i protagonisti dei fatti, uno sembrava pizzicato dalla taranta (Corleto) e l'altro degno fratello della Banda Bassotti (Vernaleone).Da segnalare la prestazione di Siculella sotto anestesia si dimentica un paio di volte di poggiare la palla in rete, e di Barbara come Cannavaro pizzicato da un'ape (poi deceduta per avvelenamento).Leo Mizzi, appena rientrato dopo mesi di assenza, esce per il solito guaio muscolare (auguri). Alla prossima (per qualcuno) già tira aria di squalifica.

martedì 6 ottobre 2009

BARBARIANI - REALI 7-5



BUONA LA PRIMA

S’INCEPPANO I RENI ED ALFIERI CONSEGNA LA VITTORIA






LE FORMAZIONI


BARBARIANI: Venturi,Corleto,Nemola,Barbara, Rossi,Nestola,Corvaglia,L.Erroi,Carriero.
REALI: Alfieri,Vernaleone,De Bartolomeis, Campa,Reale,Minerva,Siculella,Giudice, De Santis


ARBITRO: De Falco
Tutta colpa della fretta. Si sà, le prime partita nascondono sempre delle insidie, l’aria di vacanza ed il clima ancora “amichevole” può concedere distrazioni. Ed ecco che in un pomeriggio avvincente con risultato sempre in bilico, il ns. Angelo si dimentica di posizionare l’interruttore su “ON” , i reni non funzionano, manca lo scatto ed ecco spiegata in poche righe la sconfitta dei Reali.

AMICIZIA




L’amicizia è uno specchio in cui l’uomo si riflette. A volte, chiacchierando con un amico impari a conoscerti e comunichi con te stesso… Capita che l’amico sia una figura silente, che per suo tramite si riesca a parlare con se stessi, a ritrovare la gioia dentro di sé, in pensieri che divengono chiari e visibili grazie alla cassa di risonanza del cuore altrui. L’amico è colui che ti perdona debolezze, difetti e vizi, che conosce e conferma la tua forza, il tuo talento, i tuoi meriti. E l’amico è colui che, pur volendoti bene, non ti nasconde le tue debolezze, i tuoi difetti, i tuoi vizi. L’amicizia si fonda dunque sulla somiglianza, ma si manifesta nella diversità, nelle contraddizioni, nelle differenze. Nell’amicizia l’uomo cerca egoisticamente ciò che gli manca. E nell’amicizia tende a donare munificamente ciò che possiede.Vasilij Grossman, Vita e destino, pp. 341-342

Una barzelletta è molto più di una risata


Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto. Si ricordò quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese dove li portava quella strada. Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo. In cima a una collina s’interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole. Quando vi fu davanti, vide che l’arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro. Con il cane s’incammino verso il cancello, dove a un lato c’era un uomo seduto a una scrivania. Arrivato davanti a lui, gli chiese:- “Scusi, dove siamo?”- “Questo è Il Paradiso, signore, - rispose l’uomo.”- “Wow! E non si potrebbe avere un po’ d’acqua?”- “Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell’acqua ghiacciata.”L’uomo fece un gesto e il cancello si aprì- “Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando il suo cane.”- “Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.”L’uomo pensò un’istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane. Dopo un’altra lunga camminata, giunse in cima a un’altra collina in una strada sporca che portava all’ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c’erano recinzioni di sorta. Avvicinandosi all’ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.- “Mi scusi, - chiese. - Non avrebbe un po’ d’acqua?”- “Sì certo. Laggiù c’è una pompa, entri pure.”- “E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.”- “Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.”Attraversarono l’ingresso ed effettivamente poco più in là; c’era un’antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola. Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane. Continuarono così finchè non furono sazi, poi tornarono dall’uomo seduto all’albero.- “Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.”- “Questo è il Paradiso.”- “Bè, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.- “Ah, vuol dire quel posto con la strada d’oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l’Inferno.”- “E non vi secca che usino il vostro nome?”- “No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici.”Così quando a volte ci chiediamo perchè gli amici continuino a mandarci barzellette senza aggiungere una parola. Forse questo può spiegarlo. Quando si ha molto da fare, ma si vuole restare lo stesso in contatto, che cosa si fa? Si mandano barzellette. Quando non si ha nulla di particolare da dire, ma si vuole restare lo stesso in contatto, si mandano barzellette. Quando si ha qualcosa da dire, ma non si sa bene cosa, o non si sa come, si mandano barzellette. Anche per far sapere a qualcuno che ci si ricorda ancora di lui, che lui è ancora importante, che lui è ancora amato, che cosa si fa? Si manda una barzelletta. Così la prossima volta che ricevete una barzelletta, non pensate che vi hanno mandato soltanto un’altra barzelletta, ma che oggi il vostro amico dall’altra parte del computer ha pensato a voi e vi ha mandato un sorriso.